Tre storie d’olio
Oggi abbiamo scelto di rimanere. Di mettere radici forti in questa terra che ci ha insegnato la lentezza, la dedizione, la cura. E di darle una nuova forma, giovane, consapevole e tutta nostra. Trivio è la nostra visione condivisa. È la voglia di raccontare la Basilicata attraverso il suo oro verde. È il nostro modo di sentirci sorelle, donne, imprenditrici.
Antonella, ingegnera biomedica. Poco a che fare con il mondo dei frantoi, sì, ma quando la passione ce l’hai nel sangue, viene fuori in ogni sua forma. Oltre all’amore per l’olio, c’è un legame profondo con la nostra terra: una realtà ancora poco valorizzata, ma ricca di storia, cultura e prodotti autentici da riscoprire. È la parte creativa e organizzativa del gruppo, sempre attenta alla dimensione salutistica e nutrizionale dell’olio, che per lei è prima di tutto benessere e conoscenza.
Michela, studia Agraria e per lei l’olio è proprio una questione di vita quotidiana e di radici. Quelle degli ulivi, certo, ma anche le sue. È la più giovane, ma ha le idee chiare: ripartire dalla sua terra, restare, crescere. È “l’esperta”, quella che agisce sul campo, che osserva, studia e sperimenta. Il punto di riferimento tecnico per tutto ciò che riguarda olive, raccolta e produzione. Una fonte inesauribile di idee e stimoli, che tiene Trivio sempre in movimento.
Mariella, è la più grande e lavora ogni giorno a contatto con studenti e idee in fermento. Da sempre appassionata di turismo e comunicazione, ha collaborato all’organizzazione di eventi e progetti che le hanno insegnato il valore delle persone, delle relazioni e della condivisione. Forse è proprio grazie a questo continuo scambio che riesce sempre a portare una visione nuova in azienda. Si occupa dell’aspetto comunicativo e dell’apertura al territorio, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e al turismo esperienziale legato all’olio.
Da nonno Michele, che con pazienza si è preso cura della terra, a papà, che lo fa ancora oggi con la stessa dedizione, ogni istante della nostra storia ci ha lasciato qualcosa. Ma le nostre radici affondano anche dall’altra parte: nei racconti di mamma e nei gesti degli altri nonni, custodi di una cultura contadina fatta di rispetto, semplicità e lavoro condiviso.

È da quell’eredità congiunta, paterna e materna, che nasce tutto. Da lì siamo partite, spinte dall’amore per la nostra famiglia e per la nostra terra, per intraprendere, insieme ma ciascuna a modo suo, la nostra triplice strada.






